
due settimane di isolamento forzato.
piove sempre e io leggo tutto il giorno.
sono terribilmente impigrito e ho il morale a terra.
è come se fossi entrato in una specie di letargo.
muscoli atrofizzati, articolazioni arrugginite e schiena rigida.
piegandomi in avanti arrivo a fatica a toccarmi con le mani le caviglie.
il grigio di queste settimane mi è entrato dentro a fondo.
ma il meteo dice che domani ci sarà finalmente il sole.
il sole a volte ha il potere di cambiare ogni cosa.
infatti al mattino ho una gran voglia di muovermi e di uscire.
faccio un bel po’ di stretching ed esercizi per la schiena.
giro di telefonate per vedere chi viene a skateare e dove si va.
prepararmi per andare a skateare è diventato ormai un rito.
riempire lo zaino e vestirmi.
dentro i pantaloni larghi, la t-shirt, la felpa, le scarpe da skate:
mi sento troppo bene.
guido la macchina nervosamente per raggiungere lo spot al più presto.
Da shit is serious di Madaski è la colonna sonora di questo breve tragitto.
i pezzi più tesi sottolineano la mia impazienza.
ed eccomi finalmente sopra la tavoletta.
siamo i soliti amici nel solito spot.
il sole spacca di più per tutti dopo un periodo di astinenza forzata.
giro veloce sulle curve per scaldarmi.
sento il respiro diventare progressivamente più profondo.
il sangue circola, il cuore batte più forte: il corpo rinasce.
la mente si libera ad ogni trick chiuso.
entro nel flow e le scariche di adrenalina mi portano a spingere di più.
così si anima la session, per me come per gli altri.
si entra in una nuova dimensione.
grindiamo lo stesso gradino, olliamo lo stesso gap.
skateando insieme è come se ci parlassimo.
nuovi punti di vista trasformano magicamente le cose di sempre.
si skateano nuove linee, provano nuovi tricks.
il solito spot diventa una cosa continuamente diversa.
fin che si resiste, si condivide questo piacere unico.
poi ci si gode la spossatezza.
la temperatura si abbassa, il battito cala: il corpo si rilassa.
guido la macchina tranquillo sulla strada del ritorno.
vibro dolcemente al ritmo costante dei Bluebeaters.
ascolto la versione rock steady di Wonderful life.
(racconto pubblicato sul mensile "6:00 AM Skateboard Culture Magazine" di qualche anno fa - illustrazione di Giovanni Donadini )
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